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		<title><![CDATA[Vita Serena Blog]]></title>
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		<description><![CDATA[La news di Vita Serena, il nostro blog con articoli utili e interessanti per i nostri ospiti anziani e disabili e per le loro famiglie.]]></description>
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		<lastBuildDate>Mon, 26 Oct 2026 15:03:00 +0000</lastBuildDate>
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			<title><![CDATA[Cena dei volontari alla Migros]]></title>
			<author><![CDATA[Flavio e Lucas]]></author>
			<category domain="https://www.vitaserena.ch/blog/index.php?category=Vita_serena_news"><![CDATA[Vita serena news]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000016"><div><br></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify">La Migros Svizzera, nell’ambito dell’iniziativa «Percento culturale Migros – Cena di</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">ringraziamento», ha deciso, in occasione dell’Anno del volontariato 2026, di selezionare 100</span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify">organizzazioni presenti in Svizzera e attive nel volontariato, offrendo loro una cena quale segno <span class="fs14lh1-5">di riconoscimento per il lavoro che svolgono a favore della comunità.</span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.vitaserena.ch/images/Foto-3.jpg"  width="445" height="296" /><span class="fs14lh1-5"></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify">La nostra Fondazione ha comunicato a Migros la propria adesione all’iniziativa, senza però nutrire <span class="fs14lh1-5">troppe aspettative. </span><span class="fs14lh1-5">Con nostra grande sorpresa, il 26 maggio 2026 Migros Ticino ci ha comunicato che eravamo stati </span><span class="fs14lh1-5">scelti per un momento conviviale presso un suo ristorante in Ticino, quale segno di </span><span class="fs14lh1-5">apprezzamento per il nostro impegno nel volontariato.</span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Elena, la nostra solerte segretaria, si è subito attivata contattando tutti i volontari, del passato e <span class="fs14lh1-5">del presente, invitandoli ad aderire a questa inattesa opportunità che ci permetteva di riunirci tutti </span><span class="fs14lh1-5">insieme attorno a un tavolo.</span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><img class="image-2 fright" src="https://www.vitaserena.ch/images/Foto-2.jpg"  width="318" height="472" />Così, venerdì 2 ottobre 2026, ci siamo ritrovati in una sessantina per festeggiare l’Anno del <span class="fs14lh1-5">volontariato presso il ristorante Migros di Sant’Antonino. L’atmosfera è stata accogliente fin da </span><span class="fs14lh1-5">subito: all’aperitivo è seguita una cena lauta e deliziosa, conclusasi con una selezione di dolci e </span><span class="fs14lh1-5">l’immancabile caffè. </span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Il nostro presidente, don Angelo, ha portato i saluti e ringraziato i volontari </span><span class="fs14lh1-5">per il loro impegno, esprimendo anche la propria gratitudine per il calore con cui il personale </span><span class="fs14lh1-5">Migros ci ha accolti e coccolati. </span><span class="fs14lh1-5">È stata un’ottima occasione per riunire volontari di tutte le età, alcuni ormai a riposo e altri ancora </span><span class="fs14lh1-5">attivi, per ricordare le tappe e le esperienze vissute nel corso degli anni. Sono ormai più di 50 gli </span><span class="fs14lh1-5">anni che la Fondazione Vita Serena, con l’indispensabile supporto di un nutrito numero di </span><span class="fs14lh1-5">affezionati volontari, organizza un campo estivo di due settimane a Olivone a favore degli anziani e </span><span class="fs14lh1-5">delle persone con diversi gradi di disabilità; proprio quest’anno abbiamo accolto la nostra prima </span><span class="fs14lh1-5">ospite centenaria!</span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Desideriamo ringraziare Migros Ticino per questa simpatica e apprezzata iniziativa, che ci ha <span class="fs14lh1-5">permesso di ritrovarci — veterani e giovanissimi — e di rivivere momenti indimenticabili, destinati </span><span class="fs14lh1-5">a rimanere nel cuore di ognuno di noi.</span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Un grazie sincero e particolare va al personale Migros di Sant’Antonino, che ha allietato la serata <span class="fs14lh1-5">con la propria simpatia e cortesia.</span></div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div>Flavio e Lucas</div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 15:03:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[L'elaborazione di un lutto]]></title>
			<author><![CDATA[Angelo R.]]></author>
			<category domain="https://www.vitaserena.ch/blog/index.php?category=Vita_serena_news"><![CDATA[Vita serena news]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000015"><div class="imTAJustify"><span style="text-align: start;" class="fs14lh1-5"> </span><br></div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Sono molte le persone e le famiglie che hanno dovuto affrontare la scomparsa di un familiare. Tanto più quella persona ci abita dentro, tanto più fatichiamo ad elaborare il lutto.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Il lutto destabilizza e fa nascere la paura del come fare senza il defunto. Per le persone che il lutto fa diventare sole è veramente sofferente, per gli affetti, per la paura della solitudine, per il compito di un riassetto di tante scelte pratiche nella gestione della casa, degli spazi, delle responsabilità.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><img class="image-2 fright" src="https://www.vitaserena.ch/images/Fiori.jpg"  width="609" height="385" />Il lutto è una realtà affettiva che ci mette in apprensione, perché parla della morte di un familiare, ma anche perché tocca il fatto, interiore, che anche noi dovremo morire.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Le due dimensioni citate ci fanno toccare con mano che siamo delle creature nella finitezza e non siamo per nulla eterni e onnipotenti. La tecnologia ci illude di poter prolungare quasi sempre anche l’arco della vita, ma dentro di noi, nel profondo di noi, abbiamo la certezza che la fine della vita potrebbe toccare anche a noi.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Il lutto è una situazione che merita la nostra attenzione, come fosse una malattia. È occasione per entrare dentro di noi e per guardare in faccia una nuova situazione sia negli aspetti positivi che negativi. Non lo facessimo rischieremmo di trascinare i nostri sentimenti nel pianto, nella solitudine e nel pessimismo della vita affrontando la quotidianità.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify"> </div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b><br></b></div><div class="imTAJustify"><b>Una scoperta che condivido con chi legge</b></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Nella mia riflessione ho scoperto che, solitamente, vediamo la morte come un allontanarsi del defunto da noi, dalla casa, dagli affetti e, secondo me, questa strada, di sentire il defunto come persona che si è allontanata, ci fa sentire vuoti; ci stimola a dei bisogni, quasi dovessimo riempire un vuoto. Il riempimento dei vuoti ha tante dimensioni. Potrebbe essere un abbandono del cibo, come se ci mancasse la sicurezza del nutrimento; si può manifestare come visita ossessiva alla tomba, oppure anche con il pianto a significare la nostra impotenza davanti alla morte.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Tutte queste reazioni al lutto sono comprensibili e vanno rispettate, ma la persona che se le sente addosso come peso opprimente è chiamata ad elaborare il lutto facendosi aiutare da chi ne è capace come uno psicologo.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Nel mio riflettere ho trovato una strada più intima e, a mio modo di vedere, tanto vera. </div> &nbsp;<div class="imTAJustify"> </div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b><br></b></div><div class="imTAJustify"><b>Non lontano da noi, ma dentro di noi</b></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">La persona defunta, nel suo vivere con noi, è entrata dentro di noi. Ha vissuto una presenza che ci ha fatto crescere e ci ha, lentamente, trasformati. La sua presenza nel profondo di noi ha dato consistenza alle nostre radici e, come si dice in dialetto: “ci ha fatto prender la sua piega”. </div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Di conseguenza come siamo nati con i cromosomi di mamma e papà e i genitori sono presenti nella nostra crescita, nella nostra educazione, nelle qualità trasmesse dalla loro presenza fatta di raccomandazioni, di ideali, di fede – se ce l’hanno avuta –, di povertà – se l’hanno vissuta -, così è avvenuto della persona defunta.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Ci ha amato e, amandoci, ci ha fatto punto di riferimento e ci ha trasmesso sicurezza e siamo cresciuti in autostima; ci ha riempito di attenzioni e siamo diventati creativi; ci ha amati e siamo diventati capaci di amare. Ci ha sussurrato parole di lode nelle quali aveva visto nostre qualità e ci ha aiutato a considerarci belli di dentro.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify">La persona defunta è entrata in noi dopo i genitori e anche lei ci ha plasmato e la sua presenza resta dentro di noi e fa parte della nostra persona.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify">La presenza del defunto è entrata nelle radici della nostra persona e, la sua morte, non ce l’ha allontanata, ma <i>ci chiede di verificare la crescita avvenuta in modo che la nostra persona goda di poter vivere con le qualità e i doni che ci ha trasmesso e che siamo stati capaci di assorbire.</i></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"> </div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b><br></b></div><div class="imTAJustify"><b>Mi permetto un paragone</b></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">È quanto avviene alla pianta che il contadino concima in autunno. Quando d’inverno il concime scompare entra come nutrimento nelle radici dell’albero e l’albero diventa rigoglioso.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Anche il lutto, dopo la fase nella quale lo stordimento, la delusione e la paura del futuro hanno la preminenza, diventa una lode perché quella presenza, che oggi non c’è più, ha nutrito la nostra vita e si trasforma in crescita di indipendenza, di saggezza, di voglia di essere se stessi. </div> &nbsp;<div class="imTAJustify">La morte diventa una crescita e non più un andare lontano impoverente.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify">In questa strada di elaborazione del lutto il defunto continua a sospingerci e a farci trovare tesori di vita e di vitalità. Fa nascere il sentimento della fedeltà e della riconoscenza e ci aiuta a diventare liberi nel senso che manifestiamo la verità che ci abita e che chiamiamo convinzione personale.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify"> </div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b><br></b></div><div class="imTAJustify"><b>Segni esterni della riconoscenza</b></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><!--[if gte vml 1]><v:shape &nbsp;id="_x0000_s1026" type="#_x0000_t75" alt="Cimiteri chiusi causa Coronavirus. Solidarietà per portare fiori sulle tombe" &nbsp;style='position:absolute;left:0;text-align:left;margin-left:0;margin-top:14.3pt; &nbsp;width:283.95pt;height:189.2pt;z-index:-251657216;visibility:visible; &nbsp;mso-wrap-style:square;mso-width-percent:0;mso-height-percent:0; &nbsp;mso-wrap-distance-left:9pt;mso-wrap-distance-top:0;mso-wrap-distance-right:9pt; &nbsp;mso-wrap-distance-bottom:0;mso-position-horizontal:left; &nbsp;mso-position-horizontal-relative:margin;mso-position-vertical:absolute; &nbsp;mso-position-vertical-relative:text;mso-width-percent:0;mso-height-percent:0; &nbsp;mso-width-relative:margin;mso-height-relative:margin'> &nbsp;<v:imagedata src="file:///C:/Users/luigi/AppData/Local/Temp/msohtmlclip1/01/clip_image003.jpg" &nbsp;&nbsp;o:title="Cimiteri chiusi causa Coronavirus"/> &nbsp;<w:wrap type="tight" anchorx="margin"/> </v:shape><![endif]--><!--[if !vml]--><!--[endif]-->La scelta della elaborazione del lutto ci rende capaci di portare ogni tanto un fiore sulla <img class="image-3 fleft" src="https://www.vitaserena.ch/images/Rose-su-un-tomba.jpg"  width="626" height="417" /><span class="fs14lh1-5">tomba del defunto come segno di grazie per averci fatto crescere nella personalità e nella conoscenza di noi stessi.</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Le persone che hanno la gioia della scelta della fede cattolica, nell’ anniversario della morte, hanno piacere di celebrare la Messa con la comunità, quasi volessero che tutti partecipassero a dare lode a Dio per aver incontrato questa persona nella vita al fine di costruire insieme la storia. </div><div class="imTAJustify"><br></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"> </div><span class="fs14lh1-5"><b>Angelo Ruspini &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</b></span><span class="fs14lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 16:46:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[L'accettazione del limite del corpo]]></title>
			<author><![CDATA[Angelo R.]]></author>
			<category domain="https://www.vitaserena.ch/blog/index.php?category=Vita_serena_news"><![CDATA[Vita serena news]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000013"><div class="imTAJustify"></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Parliamo del corpo che si ammala. Parliamo del corpo che ha malattie irreversibili. Parliamo della vecchiaia che lentamente corrode le nostre abilità che possono essere la memoria, la parola, la deambulazione, la sordità.</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Il nostro corpo può sentire e sperimentare il limite. Ci sono limiti con cui tranquillamente si può convivere perché aiutati dalla tecnologia, come la sordità. Ci sono invece dei limiti che possono essere invalicabili e davanti ai quali ci dobbiamo arrendere alla verità di noi stessi.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><!--[if gte vml 1]><v:shapetype &nbsp;id="_x0000_t75" coordsize="21600,21600" o:spt="75" o:preferrelative="t" &nbsp;path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" filled="f" stroked="f"> &nbsp;<v:stroke joinstyle="miter"/> &nbsp;<v:formulas> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"/> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="sum @0 1 0"/> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="sum 0 0 @1"/> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="prod @2 1 2"/> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"/> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"/> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="sum @0 0 1"/> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="prod @6 1 2"/> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"/> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="sum @8 21600 0"/> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"/> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="sum @10 21600 0"/> &nbsp;</v:formulas> &nbsp;<v:path o:extrusionok="f" gradientshapeok="t" o:connecttype="rect"/> &nbsp;<o:lock v:ext="edit" aspectratio="t"/> </v:shapetype><v:shape id="Immagine_x0020_1" o:spid="_x0000_s1027" type="#_x0000_t75" &nbsp;alt="Una donna frustrata ha appena perso il lavoro" style='position:absolute; &nbsp;margin-left:-.35pt;margin-top:.05pt;width:212.25pt;height:172.5pt;z-index:-251658240; &nbsp;visibility:visible;mso-wrap-style:square;mso-width-percent:0; &nbsp;mso-height-percent:0;mso-wrap-distance-left:9pt;mso-wrap-distance-top:0; &nbsp;mso-wrap-distance-right:9pt;mso-wrap-distance-bottom:0; &nbsp;mso-position-horizontal:absolute;mso-position-horizontal-relative:text; &nbsp;mso-position-vertical:absolute;mso-position-vertical-relative:text; &nbsp;mso-width-percent:0;mso-height-percent:0;mso-width-relative:page; &nbsp;mso-height-relative:page'> &nbsp;<v:imagedata src="file:///C:/Users/luigi/AppData/Local/Temp/msohtmlclip1/01/clip_image001.jpg" &nbsp;&nbsp;o:title="Una donna frustrata ha appena perso il lavoro"/> &nbsp;<w:wrap type="tight"/> </v:shape><![endif]--><!--[if !vml]--><!--[endif]-->Dentro ognuno di noi vive il mito dell’onnipotenza che è l’opposto del limite. La tecnologia a volte ci illude che ad ogni ostacolo ci sia un rimedio. Siamo sicuri nell’affermare che “solo davanti alla morte non c’è rimedio”. Questa affermazione non è esatta e non è aderente alla verità di avere un corpo, perché si possono manifestare anche dei limiti che sono irreversibili. Ricordo la persona di un mio cugino colpito da ictus celebrale e la fatica di ammettere di non più poter tornare al lavoro e di non essere più capace di voltarsi nemmeno nel letto.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.vitaserena.ch/images/dA-img1.jpg"  width="283" height="230" />Se ci impuntassimo nel voler raggiungere obiettivi irrealistici lentamente nascerebbe in noi l’accasciamento dell’autostima e, anche, si asciugherebbe la fiducia in noi stessi che sempre abbiamo coltivato.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify">La conseguenza di questo spegnimento inesorabile ci porterebbe a piombare in una spirale di insicurezza che frenerebbe anche la capacità di relazione per migliorare il nostro limite e restare sereni dentro il limite del nostro corpo…che è la nostra persona!</div><div class="imTAJustify"><span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span><br></div><div class="imTAJustify"><b> </b></div><div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><span class="fs18lh1-5">COME ACCETTARE IL LIMITE</span></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Accettare i limiti che giungono a segnare il nostro corpo non è una sconfitta, ma è aderire alla nostra verità.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify">È vero che il corpo si rallenta per vecchiaia o si deve fermare per la malattia. Questa è la verità del vivere il tempo, di vivere dentro il corpo per realizzare il lavoro e le responsabilità da affrontare. Purtroppo la nostra testa vorrebbe sorpassare questa verità. La testa aderisce al corpo forse dieci anni dopo un trauma, perché attraverso la volontà – che è una facoltà della ragione – noi vorremmo imporre al corpo di superare anche ciò che è irreversibile. Purtroppo, in questi dieci anni, il corpo potrebbe subire altri limiti o altre ferite che, se non elaborate, resterebbero come muri da abbattere.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify">Già quando il corpo è sano la psiche ci intristisce quando tocchiamo con mano la presenza del limite e la povertà di avere un corpo che è pieno di limiti. Usiamo l’agenda e la riempiamo per cercare di giungere là dove le nostre possibilità ci direbbero di non riempirla così tanto.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify">La causa della fatica di accogliere il limite è assicurata quando usiamo il corpo come uno strumento per raggiungere dei fini e non lo sentiamo come l’interezza vera della nostra persona. Il corpo siamo noi e noi siamo il nostro corpo.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b>Tre esempi</b><span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify">Quanta fatica nell’accettare di non essere in grado di stare ancora alla guida di un veicolo!<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify">Quanta fatica accettare di dover prendere delle medicine prescritte per la nostra salute!<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify">Quanta fatica accettare di aver bisogno di persone estranee alla nostra famiglia alle quali dare la fiducia di entrare, per l’igiene, nella nostra intimità o nudità del nostro corpo!<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"> <span class="fs14lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b><span class="fs18lh1-5">SCOPRIRE DI AVER BISOGNO DEGLI ALTRI</span></b><b></b></div> &nbsp;&nbsp;<div class="imTAJustify"><!--[if gte vml 1]><v:shape id="Immagine_x0020_2" &nbsp;o:spid="_x0000_s1026" type="#_x0000_t75" alt="Neonato dorme solo in braccio: i consigli della consulente ..." &nbsp;style='position:absolute;margin-left:311.1pt;margin-top:202.5pt;width:150pt; &nbsp;height:126pt;z-index:251659264;visibility:visible;mso-wrap-style:square; &nbsp;mso-wrap-distance-left:9pt;mso-wrap-distance-top:0;mso-wrap-distance-right:9pt; &nbsp;mso-wrap-distance-bottom:0;mso-position-horizontal:absolute; &nbsp;mso-position-horizontal-relative:margin;mso-position-vertical:absolute; &nbsp;mso-position-vertical-relative:margin'> &nbsp;<v:imagedata src="file:///C:/Users/luigi/AppData/Local/Temp/msohtmlclip1/01/clip_image003.jpg" &nbsp;&nbsp;o:title=" i consigli della consulente .."/> &nbsp;<w:wrap type="square" anchorx="margin" anchory="margin"/> </v:shape><![endif]--><!--[if !vml]--><!--[endif]-->Non è una tragedia diventare bisognosi degli altri. Abbiamo avuto bisogno degli altri anche per nascere. Nella vita professionale abbiamo avuto bisogno degli altri. Anche nella formazione scolastica o sportiva abbiamo avuto bisogno degli altri.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-1 fright" src="https://www.vitaserena.ch/images/dA-img2.jpg"  width="289" height="243" />Nel limite che prende abitazione del nostro corpo e diventa &nbsp;irrimediabile <i>scopriamo di non essere isole</i>, che era una &nbsp;deviazione essere divenuti autosufficienti. Qualcuno, per cause &nbsp;diverse, era divenuto addirittura strafottente piuttosto che &nbsp;accettare di essere un umano in mezzo a umani.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Nel limite ci accorgiamo, nella nostra civiltà occidentale, che il &nbsp;denaro non comanda la vita, ma è un mezzo da usare con &nbsp;intelligenza, anche per manifestare la solidarietà con i poveri o &nbsp;con chi ha meno di noi. <i>Il denaro ha illuso qualcuno di poter &nbsp;essere onnipotente</i>. Nel limite irreversibile s’accorge di essere anche lui, come tutti, fatto di corpo che si degrada, che perde la libertà di movimento e di relazioni.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify"> </div><b class="imTAJustify fs14lh1-5"><span class="fs18lh1-5">IL LIMITE È MAESTRO PER ALLARGARE I NOSTRI ORIZZONTI</span></b><br> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Nel limite abbiamo avuto, da bambini, il bisogno della mamma. L’abbiamo chiamata anche con il pianto che ci venisse incontro, che ci desse il cibo, che ci facesse sentire amore e affetto.</span><span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify">Oggi, nell’anzianità e dentro il nostro limite, sentiamo il bisogno di <i>chiedere aiuto a chi è più di noi.</i><span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify">Tra queste persone ve ne sono due delle quali sentiamo sempre più il bisogno:<i> il medico e Dio.</i><span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><b>Il medico</b> è di casa nelle continue visite alle quali ci sottoponiamo con la speranza di continuare a vivere. La quantità di medicine che girano per casa ci mettono sotto gli occhi il bisogno del medico. Possiamo imparare a conoscerle di persona le medicine.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify">Non possiamo sempre esonerarci dalle necessità di salute e affidare l’incarico alla moglie di servirci le medicine, senza sapere come e in quale dose aiutano il nostro corpo, la nostra persona, a vivere con dignità.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"> <i>Abbiamo anche dei figli che hanno l’orgoglio della nostra presenza</i> tra di loro e con i nipoti. Anche questo può essere oggettivamente uno stimolo a prendere le medicine prescritte, all’orario prescritto e nella dose prescritta.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><i>Siamo anche circondati da persone che nutrono stima nei nostri confronti</i> per la personalità che ha mostrato le nostre qualità e le nostre doti. Dunque anche il contatto sociale con le persone fuori dalla cerchia familiare sarà utile a non rimanere isolati in casa o in solitudine. È un altro motivo per accogliere con favore le visite mediche e le medicine.</div> &nbsp;&nbsp;<div class="imTAJustify"><b><span class="fs18lh1-5">L’ORIZZONTE CI INVITA A METTERCI IN RELAZIONE CON L’INFINITO</span></b><b></b></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Il limite richiama l’orizzonte. La nostra vista vede solo fino all’orizzonte, mentre il nostro intimo vorrebbe relazionare anche con l’Infinito e con tutto ciò che sta oltre l’orizzonte.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify">La riscoperta della fede nella Persona viva di Dio che ci ama è anche un richiamo offerto dal limite presente nel corpo e nella nostra persona. <!--[if gte vml 1]><v:shape &nbsp;id="Immagine_x0020_2" o:spid="_x0000_i1025" type="#_x0000_t75" alt="Verso l'Infinito e oltre… – Associazione Tuscolana di Astronomia – APS" &nbsp;style='width:453.6pt;height:199.2pt;visibility:visible;mso-wrap-style:square'> &nbsp;<v:imagedata src="file:///C:/Users/luigi/AppData/Local/Temp/msohtmlclip1/01/clip_image005.jpg" &nbsp;&nbsp;o:title="Verso l'Infinito e oltre… – Associazione Tuscolana di Astronomia – APS"/> </v:shape><![endif]--><!--[if !vml]--><!--[endif]--></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><img class="image-2" src="https://www.vitaserena.ch/images/dA-img3.jpg"  width="905" height="398" /></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">La fede in Dio è un invito a uscire dai nostri schemi che, forse, ci hanno tenuto lontani dalla scelta religiosa e dalla interiorità legata alla divinità.</span><br></div><div class="imTAJustify">Alle nostre latitudini le scelte ideologiche ci spingono a fare a meno di una scelta di Trascendenza. La tecnologia e l’equilibrio tra entrate e uscite ci rendono materialisti e incapaci di alzare gli occhi verso gli affetti che Dio ha nei nostri confronti.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify">Come per lavoro abbiamo forse dimenticato la famiglia, così, per impegni professionali, <i>abbiamo dimenticato o scartato l’impegno nei confronti della fede in Dio.</i> Abbiamo dimenticato di riflettere sui valori dell’essere, dedicandoci all’apparire. Abbiamo dimenticato di ritagliare un tempo per lo spirito e forse lo abbiamo rubato anche al riposo del nostro corpo.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify">La presenza del limite e del limite irreversibile <i>ci interrogano anche sul finire della vita.</i> Imprimono in noi una sete di infinito. Mentre il medico allunga la vita, Cristo offre la vittoria sulla morte e ci dona l’amicizia con ciò che è Infinito. Ci dona una eternità invece della finitezza e della tomba.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><i>La preghiera accompagna allora la nostra giornata</i> e si fa voce, come quando chiamavamo la mamma da bambini, per dire che abbiamo bisogno di Lui e del suo amore. La televisione, nella Messa domenicale, ci aiuta a relazionarci con Colui che forse avevamo dimenticato, non per cattiveria o ribellione, ma perché ritenevamo, la Sua, una relazione superflua.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"> </div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Per coloro che desiderassero ascoltare <b>una testimonianza</b> di una persona che ha vissuto in relazione con Dio tutta la sua vita di docente universitaria offro una frase dettami dalla professoressa Laura Gianella, di Comprovasco, negli anni '70.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify">Colpita dal morbo di Parkinson, con le mani tremanti, mi diceva: - “Don Angelo, fino ad oggi ho avuto la fortuna di tenere corrispondenza scritta con le persone a me care. Ora, con questo tremito, non potrò nemmeno più avere questa gioia. Dio farà ben di più di quanto potevo fare io con una mia buona parola, perché posso ancora pregare!”<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify">Dio ci ama e ci dà valore, perché siamo suoi figli anche nella malattia e nella finitudine. A noi dona una dignità eterna.</div> &nbsp;&nbsp;<div class="imTAJustify"><b>Un grazie ai lettori</b></div><div class="imTAJustify">Un grazie ai coraggiosi che faranno loro le ricchezze proposte dal limite che ci abita. </div><div class="imTAJustify">Buon Anno della Speranza!</div><div class="imTAJustify"><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 12 Jan 2025 17:14:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[L'importanza della spiritualità per una felicità interiore]]></title>
			<author><![CDATA[Angelo R.]]></author>
			<category domain="https://www.vitaserena.ch/blog/index.php?category=Vita_serena_news"><![CDATA[Vita serena news]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000012"><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Da tempo non sento più parlare della spiritualità come terreno fertile che genera la felicità.</span><br></div><div class="imTAJustify">Il fondatore di Vita Serena, il signor Italo Balzaretti, aveva avuto l’intuizione geniale di porre come pilastro fondamentale della serenità interiore al Campo a Olivone la coltivazione della spiritualità. Ha voluto la presenza di un prete al Campo per proporre agli ospiti e ai volontari di percorrere una strada verso il profondo di sé, per incontrare se stessi nella stanza interiore dove abitano l’Io e Dio.</div><span class="imTAJustify fs14lh1-5">Non vi scrivo perché sono un prete, bensì per porgervi la proposta di entrare nel profondo di voi stessi per incontrare la felicità.</span><div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><div class="imTAJustify"><img class="image-3 fleft" src="https://www.vitaserena.ch/images/spiritualita2.jpg"  width="460" height="840" /><b class="fs14lh1-5">Il percorso per entrare nel profondo di sé è nel silenzio,</b><span style="font-weight: normal;" class="fs14lh1-5"> perché, nel silenzio, è possibile percepire di essere noi e non un altro. Nel silenzio si può ascoltare la voce del passato e del presente. Nel silenzio si possono contemplare doni e meraviglie venuti da Dio come si possono contemplare le impronte lasciate da coloro con cui abbiamo condiviso amore.</span></div></b></div><div class="imTAJustify">Oggi si può scrivere l’elettrocardiogramma: la fotografia lineare dell’andamento del cuore. Anche questo viene proposto nella calma e nel silenzio di tutto il resto del corpo. Parla solo il cuore!</div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"> </span><span class="imTAJustify fs14lh1-5">Nella nostra interiorità la forma della stanza è dovuta ai nostri genitori, ma il contenuto della stanza siamo noi con le nostre qualità e le nostre pieghe maldestre, e Dio che ci ha disegnato perché vivessimo oggi, in questo tempo assai difficile per l’umanità. Ci ha rivestito delle nostre doti perché ha fiducia che noi saremo capaci, con Lui, di fare cose grandi, purché percorriamo le strade del dono di noi stessi e la strada dell’amore.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Quando, nel silenzio, </span><b class="fs14lh1-5">ascoltiamo il nostro IO</b><span class="fs14lh1-5">, esso ci loda per tutte le cose belle che abbiamo vissuto e ci può rimproverare per non essere stati pronti a scegliere il bene o la pazienza. Non siamo stati capaci di offrire agli altri il tempo di cambiare in meglio e li abbiamo giudicati o condannati all’istante.</span></div><div class="imTAJustify fs14lh1-5"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Ci siamo lasciati influenzare dalla tecnologia che ha solo bottoni per accendere o per spegnere, per innescare nuove attività. La persona umana non è così. Ha bisogno di ascoltare, di lasciare entrare nel profondo di sé la nuova proposta ascoltata e ha bisogno di tempo per aderire allo stile nuovo di vita.</span></div></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Nel profondo di noi abita la nostra onestà e il dono di se stessi</b></span> e siamo capaci di lodarci. Dall’esterno gli altri ci potranno vedere diversi da come noi leggiamo il nostro essere. La verità vera la sappiamo solo noi che ci vediamo dal di dentro!</div><div class="imTAJustify">Come possiamo lodare noi stessi e darci un premio per la soddisfazione dei passi in avanti, così nel profondo di noi <b>possiamo fare scaturire il dialogo con Dio </b>(chiamato <i>preghiera</i> per dare ad esso una colorazione di sacro).</div><div class="imTAJustify">La preghiera è fatta di sentimento di ringraziamento e di riconoscenza. Ci sentiamo amati dalla Presenza sacra, ci sentiamo luogo dove abita la divinità, ci sentiamo sollevati dalle nostre fatiche perché sentiamo davvero il suo aiuto.</div> &nbsp;<div class="imTACenter"><img class="image-4" src="https://www.vitaserena.ch/images/spiritualita3.jpg"  width="878" height="622" /><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">Nella stanza vediamo la nostra crescita</b><span class="fs14lh1-5"> nel passare da uomo/donna a sposo/sposa, da sposo/sposa a essere padre e madre. Dentro la nostra crescita sentiamo si avere delle responsabilità, ma anche di essere pienamente noi stessi quando accogliamo la fedeltà alle nostre responsabilità. È la gioia di sentire che sono quello che dico di essere! </span><b class="fs14lh1-5">Dio si rallegra di noi</b><span class="fs14lh1-5"> e vede in noi una persona cui affidare il futuro della storia, il domani dell’umanità.</span></div><div><!--[if gte vml 1]><v:shape &nbsp;id="Immagine_x0020_3" o:spid="_x0000_s1029" type="#_x0000_t75" alt="Fogliame, Albero, Verde, Dio, Cielo" &nbsp;style='position:absolute;margin-left:0;margin-top:0;width:168.75pt;height:156.75pt; &nbsp;z-index:251660288;visibility:visible;mso-wrap-style:square; &nbsp;mso-wrap-distance-left:9pt;mso-wrap-distance-top:0;mso-wrap-distance-right:9pt; &nbsp;mso-wrap-distance-bottom:0;mso-position-horizontal:left; &nbsp;mso-position-horizontal-relative:margin;mso-position-vertical:top; &nbsp;mso-position-vertical-relative:margin'> &nbsp;<v:imagedata src="file:///C:/Users/luigi/AppData/Local/Temp/msohtmlclip1/01/clip_image005.jpg" &nbsp;&nbsp;o:title="Fogliame, Albero, Verde, Dio, Cielo"/> &nbsp;<w:wrap type="square" anchorx="margin" anchory="margin"/> </v:shape><![endif]--><!--[if !vml]--><!--[endif]--></div><div class="imTAJustify">Quanto abbiamo espresso come scoperta nel profondo di noi stessi <b>ora lo possiamo esprimere, come ogni sentimento, all’esterno di noi stessi.</b> Il corpo ci permette di dire, in gesti o parole, ciò che ci abita nel profondo.</div><div class="imTAJustify">Il primo modo con cui vorremmo trasmettere questi contenuti, intimi a noi soli, è <b>la musica</b>. </div><div class="imTAJustify">La musica è la capacità di trasmettere i sentimenti e renderli armonia, ritmo di vita, gioia che prorompe e giunge all’orecchio degli altri. <span class="fs14lh1-5">La musica riesce ad unire i diversi di lingua e di cultura.</span></div><div class="imTAJustify">C’è chi comincia a suonare uno strumento musicale, ma c’è anche chi ascolta il mormorio di una fontana oppure la musica di un ruscello che scorre. C’è chi ascolta il fruscio del vento e sogna di percorrere le strade del mondo per dire la gioia che ha nel cuore.</div><div class="imTAJustify"> <span class="imTALeft fs14lh1-5">Ogni volta che entriamo e siamo in una chiesa con la comunità per esprimere a Dio ciò che ci abita nel cuore, si suona musica di strumenti o si cantano parole scelte e appropriate. La musica è il veicolo del nostro sentimento anche nei confronti di Dio.</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">L’altro modo che nasce in noi è <b>la sete di ascolto. </b><span class="fs14lh1-5">Il silenzio è il segno della sete di ascolto dell’altro che ci abita. Ogni concerto inizia con un silenzio. È il segno della sete di voler essere riempiti dalla musica.</span></div><div><!--[if gte vml 1]><v:shape &nbsp;id="Immagine_x0020_5" o:spid="_x0000_s1027" type="#_x0000_t75" alt="Sculture, Bronzo, Ascoltare, Cifre" &nbsp;style='position:absolute;margin-left:168.4pt;margin-top:555.4pt;width:278.1pt; &nbsp;height:131.25pt;z-index:251662336;visibility:visible;mso-wrap-style:square; &nbsp;mso-width-percent:0;mso-wrap-distance-left:9pt;mso-wrap-distance-top:0; &nbsp;mso-wrap-distance-right:9pt;mso-wrap-distance-bottom:0; &nbsp;mso-position-horizontal:absolute;mso-position-horizontal-relative:margin; &nbsp;mso-position-vertical:absolute;mso-position-vertical-relative:margin; &nbsp;mso-width-percent:0;mso-width-relative:margin'> &nbsp;<v:imagedata src="file:///C:/Users/luigi/AppData/Local/Temp/msohtmlclip1/01/clip_image009.jpg" &nbsp;&nbsp;o:title="Sculture, Bronzo, Ascoltare, Cifre"/> &nbsp;<w:wrap type="square" anchorx="margin" anchory="margin"/> </v:shape><![endif]--><!--[if !vml]--><!--[endif]--></div><div class="imTAJustify">In chiesa, la sete di ascolto viene colmata dalla proclamazione della Parola di Dio e del Cristo che è la Parola di Dio. <span class="fs14lh1-5">Nella solitudine nasce il desiderio di ascoltare Dio che parla. Dice che è sempre con te e ti ama. Dice che è Lui la forza della tua vita. È lui la luce che illumina i tuoi passi. </span><span class="fs14lh1-5">Siamo dentro nel dialogo tra me e Lui e tra Lui e me.</span></div><div class="imTAJustify">Qui nasce la felicità per l’incontro con il diverso da me. Nasce la felicità per l’incontro con l’Invisibile, per l’incontro con l’immortale ed eterno. Nasce la felicità per essere, io, dimora dell’Altissimo e vortice di amore che riversa sugli altri l’amore ricevuto da Dio.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5">Il dialogo della preghiera. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</b><img class="image-0 fright" src="https://www.vitaserena.ch/images/spiritualita4.jpg"  width="473" height="344" /></div><div class="imTAJustify fs14lh1-5"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Dio è un ospite vivente e che ama. È ospite che sazia le attese di ogni individuo. È una Persona vivente che ha la qualità di essere Padre. Ha la caratteristica di non abbandonare nessuno lungo la via della vita. È un Padre che desidera che io sia sempre con Lui. È la vita senza macchia né cattiveria che me lo fa sentire presente. Mi chiede rettitudine di vita. Mi dice che quando lascerò il corpo come dimora nella quale abito quando sono in vita, lui mi dona una dimora non più costruita da mani d’uomo che mi permette di abitare &nbsp;sempre con Lui.</span></div></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b>Il desiderio di dialogare con questa presenza Trascendente si chiama preghiera</b>.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify">A volte è di lode, a volte è di contemplazione, a volte è un rendimento di grazie, a volte è una supplica che manifesta la mia incapacità e la mia limitatezza davanti a realtà più grandi di me come l’atrocità della guerra o l’incapacità di darmi la salute.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span><span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify">È questo dialogo che mi permette di dire e di ascoltare. Mi permette di ascoltare una parola di conforto, di speranza, di stimolo a continuare. È una parola che mi incita a corrispondere alle mie responsabilità, perché mi aiutano a corrispondere a me stesso e alla mia chiamata vocazionale. <span class="fs14lh1-5">Riscopro la felicità di non essere da solo anche se resto nella fragilità di essere creatura.</span></div><div class="imTAJustify">La preghiera dona conforto, forza, serenità, perché sento che dove metto i miei passi ci sono le impronte di Colui che mi sostiene.</div><div class="imTAJustify"><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 04 Sep 2024 16:20:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Agli anziani di oggi]]></title>
			<author><![CDATA[Angelo R.]]></author>
			<category domain="https://www.vitaserena.ch/blog/index.php?category=Vita_serena_news"><![CDATA[Vita serena news]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000011"><div class="imTAJustify"></div><div class="imTAJustify">È inevitabile che avvengano dei mutamenti con il passare degli anni. Abbiamo toccato con mano il passaggio dopo la guerra mondiale dalla collaborazione e dalla solidarietà alla nostra epoca in cui prevale la persona e la sua libertà.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify">Chi guardasse il modo, lo stile di essere famiglia si accorge che nemmeno la famiglia si è salvata da questo passaggio dal “noi” all'“io”.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify">È un passaggio che fa soffrire noi anziani, perché in noi, il “noi”, è stampato dalla esperienza.</div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Oggi ognuno è individuo a sé, ognuno ha il suo smart phone e le sue fonti di cultura. Non si sente nemmeno più il bisogno del pasto insieme tanto è grande il via vai nella giornata.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><!--[if gte vml 1]><v:shapetype &nbsp;id="_x0000_t75" coordsize="21600,21600" o:spt="75" o:preferrelative="t" &nbsp;path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" filled="f" stroked="f"> &nbsp;<v:stroke joinstyle="miter"/> &nbsp;<v:formulas> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"/> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="sum @0 1 0"/> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="sum 0 0 @1"/> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="prod @2 1 2"/> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"/> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"/> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="sum @0 0 1"/> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="prod @6 1 2"/> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"/> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="sum @8 21600 0"/> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"/> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="sum @10 21600 0"/> &nbsp;</v:formulas> &nbsp;<v:path o:extrusionok="f" gradientshapeok="t" o:connecttype="rect"/> &nbsp;<o:lock v:ext="edit" aspectratio="t"/> </v:shapetype><v:shape id="Immagine_x0020_1" o:spid="_x0000_s1027" type="#_x0000_t75" &nbsp;alt="Come vediamo il mondo intorno a noi?" style='position:absolute; &nbsp;margin-left:-.35pt;margin-top:185.65pt;width:243.75pt;height:217.5pt; &nbsp;z-index:251658240;visibility:visible;mso-wrap-style:square; &nbsp;mso-width-percent:0;mso-height-percent:0;mso-wrap-distance-left:9pt; &nbsp;mso-wrap-distance-top:0;mso-wrap-distance-right:9pt; &nbsp;mso-wrap-distance-bottom:0;mso-position-horizontal:absolute; &nbsp;mso-position-horizontal-relative:margin;mso-position-vertical:absolute; &nbsp;mso-position-vertical-relative:margin;mso-width-percent:0; &nbsp;mso-height-percent:0;mso-width-relative:margin;mso-height-relative:margin'> &nbsp;<v:imagedata src="file:///C:/Users/luigi/AppData/Local/Packages/oice_16_974fa576_32c1d314_ba9/AC/Temp/msohtmlclip1/01/clip_image001.jpg" &nbsp;&nbsp;o:title="Come vediamo il mondo intorno a noi?"/> &nbsp;<w:wrap type="square" anchorx="margin" anchory="margin"/> </v:shape><![endif]--><!--[if !vml]--><!--[endif]-->Con il passare dell’età, con lo smettere il lavoro, con le rotture e lo sgretolarsi dell’unità della famiglia, con le forze che vengono a mancare, l’illusione di non aver bisogno di nessuno e di vivere senza legami svanisce e ci si rende conto della solitudine, di non avere attorno a sé nessuno della cerchia affettiva, non ci sono nemmeno più i figli perché sono andati ad abitare lontano. </div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Quando si realizza questa situazione ci si accorge che oramai è tardi per ricostruire il “noi”.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify">Nasce allora lo scoraggiamento. Ci si domanda come e perché non ci siamo accorti di questa strada percorsa. Ci pareva la migliore, la più logica davanti al concetto di libertà e ci troviamo ad essere nello scoraggiamento e nella solitudine.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div> </div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b>Che fare?</b></div><span class="imTAJustify fs14lh1-5">Abbiamo coltivato </span><i class="imTAJustify fs14lh1-5">la libertà</i><span class="imTAJustify fs14lh1-5"> e adesso ci serve.</span> <div class="imTAJustify">Ci serve per essere noi stessi e per avere la forza di ricercare il “noi” a costo di faticare nella ricerca di amici e di modi per stare insieme.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify">I Centri Diurni sparsi su tutto il Cantone sono una occasione per ricostruire quel “noi” che andato smarrito, ma che, per la nostra esperienza - siamo sicuri - è importante avere.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify">Siamo certi che la libertà, che ci ha arricchito di tante caratteristiche come i viaggi, la scoperta delle vacanze, abbinata all’esperienza che ci vuole anche poco per vivere, ci dona la forza di andare a cercare il “noi”.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div><img class="image-0 fleft" src="https://www.vitaserena.ch/images/anziani-oggi-2.png"  width="456" height="267" /><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">È necessario essere accompagnati dagli affetti e poi possiamo esprimerci in molti modi. Possiamo andare a votare, possiamo condividere il sentimento di potersi incontrare a pranzo con altre persone. Basta quel vivere l’”io” che ci rende relegati in casa come prigionieri.</span></div><!--[if gte vml 1]><v:shape id="Immagine_x0020_2" o:spid="_x0000_s1026" &nbsp;type="#_x0000_t75" style='position:absolute;margin-left:154.3pt;margin-top:0; &nbsp;width:205.5pt;height:120pt;z-index:251659264;visibility:visible; &nbsp;mso-wrap-style:square;mso-wrap-distance-left:9pt;mso-wrap-distance-top:0; &nbsp;mso-wrap-distance-right:9pt;mso-wrap-distance-bottom:0; &nbsp;mso-position-horizontal:right;mso-position-horizontal-relative:margin; &nbsp;mso-position-vertical:bottom;mso-position-vertical-relative:margin'> &nbsp;<v:imagedata src="file:///C:/Users/luigi/AppData/Local/Packages/oice_16_974fa576_32c1d314_ba9/AC/Temp/msohtmlclip1/01/clip_image003.jpg" &nbsp;&nbsp;o:title=""/> &nbsp;<w:wrap type="square" anchorx="margin" anchory="margin"/> </v:shape><![endif]--><!--[if !vml]--><!--[endif]--></div> &nbsp;<div class="imTAJustify">Nell’incontro con il “noi” torniamo al sorriso e sentiamo di essere solidali, come abbiamo imparato fin dall’infanzia. Avremo scoperto che nel “noi” sta la vera libertà.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify">Ma non è sufficiente la riscoperta della libertà. Occorre anche il coraggio.<span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify">Abbiamo bisogno di <i>coraggio</i>. Siamo sicuri di averlo dimenticato per le comodità che ci siamo visti offrire dalla tecnologia. Sappiamo però di averlo avuto perché abbiamo attraversato periodi di bisogno, di fatiche, di disagio e di prove. Abbiamo avuto il coraggio di inventare strategie per non soccombere. Fossimo certi di aver posseduto nel nostro passato l’esperienza del coraggio saremmo decisi a metterlo in atto. Possiamo decidere di esternare il nostro pensiero, anche per contestare chi vive con noi e vediamo aver smarrito i valori del “noi”.</div> &nbsp;&nbsp;<div class="imTAJustify">Avevamo coltivato, da bambini e da giovani, anche la<b> </b><i>fede</i> <i>e la preghiera</i>. Forse nel vivere il “io”, senza il bisogno di alcuno, abbiamo perso per strada anche Dio. Anche in questa scoperta sappiamo di aver coltivato questa interiore relazione con la Trascendenza o con il Dio dei cristiani. Raccontiamo dei rosari serali nel mese di maggio; raccontiamo episodi con protagonista il parroco di quel tempo; raccontiamo lo svolgimento delle sagre del paese.</div> &nbsp;<span class="imTAJustify fs14lh1-5">Conosciamo la verità e sappiamo che Dio ci cerca, che è il primo interessato a stringere amicizia con noi.</span><br> &nbsp;<span class="imTAJustify fs14lh1-5">Fatta la scoperta di sentirne anche il bisogno potremmo ristabilire la nostra relazione con Lui. Sarà una relazione tra “Io e Te”, anche nel segreto della nostra abitazione, ma questa sarebbe la prima forma del “noi” presente nella nostra capacità di amare.</span><br> <div class="imTAJustify"><b>È bello essere diventati anziani. Abbiamo ancora davanti a noi un mondo da riscoprire.</b><span class="imTALeft fs14lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><b>È forte l’esperienza che abbiamo accumulato e ci piace sentire di avere ancora tanto da offrire a questa generazione.</b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 Jun 2024 20:06:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[È difficile invecchiare]]></title>
			<author><![CDATA[Angelo R.]]></author>
			<category domain="https://www.vitaserena.ch/blog/index.php?category=Vita_serena_news"><![CDATA[Vita serena news]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000010"><div>Porto all’esterno di me ciò che mi abita e mi preoccupa. Non mi preoccupa l’invecchiamento se lo considerassi solo come il passare dei giorni e dei mesi. Mi rendo conto che la mia mente comanda cose non utili al mio invecchiamento.</div> &nbsp;<div>Io penso di essere ancora quello di ieri, ma, a ben ascoltarmi, oggi non sono già più quello che ero ieri o che mi sentivo ieri. Il modo con cui partecipo ai mutamenti del mio corpo mi dice che trovo faticoso accettare che una sola notte dal sonno non calmo mi trascini dentro una confusione di riflessi che non mi permettono più di “voltare pagina” ogni volta che cambia un avvenimento. Sento un torbido che mi accompagna tutto il giorno.</div> &nbsp;<div>Mi rimane una lentezza, una sorta di legame con la notte passata in questo modo che mi fa sentire come un sacco, come un peso a me stesso. Non mi viene nemmeno il dubbio che anche i familiari mi vedano in questo modo!</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div><b>MI SI RIPERQUOTE NEL MIO DI DENTRO.</b></div> &nbsp;<div>Manco di gioia nel vedere e sentire un avvenimento come se fosse nuovo. Mi pesa che un avvenimento mi ricordi o mi susciti dei sentimenti preoccupanti del mio lungo vissuto. Vorrei essere capace di dimenticare. Invece mi sento come legato da un’edera che mi si abbarbica e si arrampica offuscando la bellezza della tarda età.</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div><b>MI CHIUDO IN ME STESSO.</b></div> &nbsp;<div>Trovo che anche i movimenti del mio corpo siano diventati più lenti, meno stabili di prima e non ne voglio parlare con nessuno, nemmeno con i familiari o con il medico di famiglia. Sento che cambiare ambiente, o cambiare compagnia mi destabilizza e vorrei, sempre e presto, tornare alla monotonia della mia casa dove sono grandi e lunghi anche i silenzi. Mi pesa uscire a pranzo con i familiari in festa per il compleanno o con amici che mi hanno invitato al Ristorante per festeggiare una promozione professionale, perché, appena vuotato il piatto, una vocina mi dice di voler tornare subito a casa dove mi potrei sdraiare, dove nessuno mi disturba con le parole, con l’esuberanza della gioia o anche solo con la presenza.</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div><b>IL CENTRO DIURNO SAREBBE UNA MOSSA DI RISVEGLIO.</b></div> &nbsp;<div>Questa che ho descritto è la situazione psicologica che, venuta alla mia coscienza, mi porterebbe ad aver bisogno del Centro Diurno.</div> &nbsp;<div>Uscire di casa e ritornarvi verso sera. Ricevere una addestramento a tenere viva la memoria; saper stare a parlare con persone che tra qualche giorno potrei contare tra la cerchia degli amici; muovere il corpo con la ginnastica dolce guidata dall’animatore preparato per questo; esultare per le gioie raccontate dagli amici, sentirmi arricchito dai loro racconti; utilizzare gli stimoli per interloquire e contribuire a una discussione; riabituarmi a una sequenza di persone che mi passano accanto o che pranzano con me; ricevere stimoli dagli animatori e permettere ai miei familiari di non essere sempre preoccupati per me, perché mi seguono come un’ombra per la paura che possa cadere; che non possono stare attenti solo a me per tutta una giornata. Anche i miei familiari potrebbero dedicarsi a qualcosa di loro gusto senza sentirsi dire: “finalmente sei arrivato!”</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div><b>NON CI FOSSE, BISOGNEREBBE INVENTARLO.</b></div> &nbsp;<div>Il Centro Diurno di Vita Serena è un luogo che stimola e offre qualcosa di bello per migliorare. Non dovrebbe mai essere visto come un luogo da cui stare lontano perché, infatti, aiuta a gustare la terza e la quarta età. Il Centro Diurno è luogo d’incontro che risveglia ciò che si è assopito stando in casa, sempre nel solito ambiente e con poche novità nella giornata.</div> &nbsp;<div>Il Centro Diurno è stato voluto, e gli animatori si sono preparati a questo, per allontanare il giorno del distacco dai miei familiari e dalla mia tanto amata casa di abitazione.</div> &nbsp;<div>Il Centro Diurno è stato voluto su tutto il territorio del Cantone Ticino per far in modo che, nella tarda età o anche in una disabilità, si senta ancora la bellezza di essere vivi, indipendenti, forti nelle prove, autosufficienti là dove è ancora possibile nonostante acciacchi e debolezze.</div><div><br></div><div><br></div><div><div class="imTACenter"><a href="https://www.vitaserena.ch/attivita-del-centro-diurno.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.vitaserena.ch/attivita-del-centro-diurno.html', null, false)"><img class="image-0" src="https://www.vitaserena.ch/images/apri_hp0jag5q.jpg"  width="200" height="79" /></a></div></div><div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5">Guarda cosa offre il nostro Centro Diurno</span></b></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 30 Apr 2024 14:59:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Attività ricreative per persone anziane]]></title>
			<author><![CDATA[Luigi B.]]></author>
			<category domain="https://www.vitaserena.ch/blog/index.php?category=Socialit%C3%A0"><![CDATA[Socialità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000A"><div class="imTAJustify"><div style="text-align: start;"><span class="fs14lh1-5 cf1">Gli enti attivi sul territorio organizzano svariate attività rivolte alle persone anziane: momenti di incontro e socializzazione, attività di animazione, gite culturali, viaggi, attività sportive e molto altro.<br><br></span></div><div style="text-align: start;"><span class="fs14lh1-5 cf1"></span></div><div style="text-align: start;"><span class="fs14lh1-5 cf1">Quali attività esistono?</span></div><div style="text-align: start;"><ul><li><span class="fs14lh1-5"><strong><b><span class="cf1">Sport e movimento:</span></b></strong><span class="cf1"> discipline quali ginnastica dolce, nordic walking, acqua-fitness, danza, ecc.</span></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><strong><b><span class="cf1">Viaggi e gite:</span></b></strong><span class="cf1"> viaggi e gite, sia in Svizzera sia all’estero, con durata variabile. Alcune offerte sono specificamente rivolte a persone che necessitano di assistenza e prevedono dunque l’accompagnamento di personale qualificato e volontari formati. </span></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><strong><b><span class="cf1">Proposte formative e culturali:</span></b></strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">corsi di lingua, università della terza età, visite guidate al museo, atelier di fotografia, ecc.<br><br></span></span></li></ul></div><div style="text-align: start;"><span class="fs14lh1-5 cf1">Vi sono inoltre molte associazioni, anche di piccole dimensioni e attive unicamente a livello locale, che organizzano attività di socializzazione e momenti di incontro di vario genere. Per saperne di più si consiglia di informarsi presso il proprio Comune di domicilio o presso il centro diurno della zona.</span></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Riferimenti:</div><div><div class="imTACenter"><div><a href="https://www4.ti.ch/dss/dasf/temi/familiari-curanti/prestazioni-e-servizi-per-persone-che-necessitano-di-assistenza/attivita-ricreative-e-del-tempo-libero-per-persone-anziane" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://www.vitaserena.ch/images/apri_9269y5ba.jpg"  width="167" height="66" /></a></div></div></div><div class="imTACenter"><b class="fs14lh1-5">Sanità e socialità - Attività ricreative e del tempo libero</b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTACenter"><a href="https://www.prosenectute.ch/it/prestazioni-di-servizi/tempo-libero/ricerca-di-corsi.html" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="https://www.vitaserena.ch/images/apri_9269y5ba.jpg"  width="167" height="66" /></a><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><b>Attività organizzate da Pro Senectute</b></span></div></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 10 Apr 2024 15:57:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Ginnastica per l'anziano]]></title>
			<author><![CDATA[Aaron P.]]></author>
			<category domain="https://www.vitaserena.ch/blog/index.php?category=Attivit%C3%A0_fisica"><![CDATA[Attività fisica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000006"><div>Quando si parla di <strong>ginnastica dolce per anziani</strong>, si intendono in genere movimenti molto leggeri, volti al generico “mettere in moto” muscoli e articolazioni.</div> <div>Si tratta di un tipo di <strong>ginnastica estremamente utile</strong>, perchè nella persona anziana è <strong>fondamentale stimolare i meccanismi di “lubrificazione” delle articolazioni</strong>, ma soprattutto il rinforzo dei muscoli.</div> <div>È importante ricordare che buona parte della capacità di una persona &nbsp;anziana di rimanere autonoma è legata alla forza muscolare: questo &nbsp;perché la forza muscolare determina, ad esempio, quanto siamo in grado &nbsp;di alzarci dal letto autonomamente, oppure di fare le scale.</div> <div>Infiammazioni, patologie varie ed il semplice trascorrere del tempo &nbsp;mettono a dura prova la nostra massa muscolare, che in assenza di &nbsp;allenamento, ad 80 anni arriva ad essere la metà di &nbsp;quanto non fosse a 30.</div> <div class="imTAJustify"><span class="imTALeft fs14lh1-5">Ecco perché </span><strong class="imTALeft fs14lh1-5">l’allenamento e la ginnastica sono fondamentali SOPRATTUTTO dopo i 60 anni</strong><span class="imTALeft fs14lh1-5">, e più passa il tempo più diventano importanti!</span><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><a href="https://www.vitaserena.ch/attivita-del-centro-diurno.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.vitaserena.ch/attivita-del-centro-diurno.html', null, false)"><img class="image-0" src="https://www.vitaserena.ch/images/apri_4wiwbn9j.jpg"  width="164" height="65" /></a></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5">Guarda cosa offre il nostro Centro diurno</span></b></div></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 02 Apr 2024 14:36:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Assistenza a domicilio per gli anziani]]></title>
			<author><![CDATA[Luigi B.]]></author>
			<category domain="https://www.vitaserena.ch/blog/index.php?category=Socialit%C3%A0"><![CDATA[Socialità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000009"><div class="imTAJustify">Panoramica dei servizi sociali messi a disposizione dal Cantone Ticino. Le aree maggiormente coperte sono le seguenti:</div><div class="imTAJustify">- consulenza e orientamento</div><div class="imTAJustify">- assistenza a domicilio</div><div class="imTAJustify">- cura e sorveglianza a domicilio</div><div class="imTAJustify">- servizi di appoggio</div><div class="imTAJustify">- soggiorni temporanei</div><div class="imTAJustify">- accoglienza diurna (centri diurni e case per anziani)</div><div class="imTAJustify">- contributi economici diretti</div><div class="imTAJustify">- famigliari curanti.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Riferimenti:</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTACenter"><a href="https://www4.ti.ch/index.php?id=127372#Anziani|Mantenimento,%20assistenza%20e%20cura%20a%20domicilio" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://www.vitaserena.ch/images/apri.jpg"  width="152" height="60" /></a> &nbsp;&nbsp;&nbsp;</div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><b>Sanità e Socialità - assistenza e cura a domicilio</b></span></div><div><div class="imTAJustify"><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 21 Mar 2024 16:44:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Nuovi formulari per i sussidi]]></title>
			<author><![CDATA[Luigi B.]]></author>
			<category domain="https://www.vitaserena.ch/blog/index.php?category=Istituzioni"><![CDATA[Istituzioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000007"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><span class="imTALeft cf1">Le prestazioni assistenziali sono erogate a coloro che stanno per cadere o sono caduti nel bisogno. La prestazione ordinaria serve a coprire il fabbisogno, le spese per l'alloggio e le spese di base per la salute. Le prestazioni circostanziali (speciali) sono invece versate per far fronte a bisogni specifici (ad es. trasloco, cure dentarie, ecc).</span></span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><span class="imTALeft cf1"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><div><span class="fs14lh1-5"><b>Chi ha diritto alla prestazione assistenziale ordinaria?</b></span> </div><div style="text-align: start;">Alla prestazione assistenziale ordinaria, indipendentemente dalle cause per cui dovesse essere necessaria, hanno diritto le persone che soddisfano i seguenti requisiti: </div><div style="text-align: start;"><ul><li><span class="fs12lh1-5 cf1">essere domiciliati o avere dimora assistenziale nel Cantone;</span></li><li><span class="fs12lh1-5 cf1">trovarsi in una situazione di bisogno e non avere più risorse per far fronte alle proprie spese e provvedere al proprio mantenimento.</span></li></ul></div><div style="text-align: start;">In caso di nuclei familiari, le persone che ne fanno parte vengono raggruppate in cosiddette "unità di riferimento".</div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><span class="imTALeft cf1"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5">Riferimenti:</span><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div><div class="imTACenter"><a href="https://www4.ti.ch/dss/dasf/temi/sostegno-sociale/prestazioni-finanziarie-di-sostegno-sociale/prestazioni-assistenziali/diritto-richiesta-e-rinnovo-della-prestazione-assistenziale-ordinaria" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://www.vitaserena.ch/images/apri_qpig5kug.jpg"  width="175" height="69" /></a><br></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><b>Sanità e socialità - Prestazioni assistenziali</b></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><a href="https://www4.ti.ch/fileadmin/DSS/DASF/UACD/foglio_informativo_2023.pdf" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://www.vitaserena.ch/images/apri_hbtrwp88.jpg"  width="170" height="67" /></a><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTACenter"><span class="fs14lh1-15"><b>Sanità e socialità - Contributo di sostegno al</b></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTACenter"><span class="fs14lh1-15"><b>mantenimento a domicilio</b></span></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 28 Feb 2024 16:30:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Apertura della nuova sede a Giubiasco]]></title>
			<author><![CDATA[Angelo R.]]></author>
			<category domain="https://www.vitaserena.ch/blog/index.php?category=Vita_serena_news"><![CDATA[Vita serena news]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000B"><div class="imTAJustify">Vita Serena e i suoi ospiti possono ora usufruire della nuova sede aperta a Giubiasco nell'area del vecchio Oratorio.</div><div class="imTAJustify">La sede è costituita dal piano terra, dedicato alle attività comunitarie con una grande sala e dal primo piano, con tavoli e sedie per gustare assieme il pranzo preparato dai validi cuochi nella cucina adiacente.</div><div class="imTAJustify">Siete invitati a vedere il nuovo allestimento e a partecipare alle numerose attività del Centro diurno, sia i lavori manuali, sia gli incontri musicali e di gioco collettivo.</div><div class="imTAJustify">Sul nostro nuovo sito web trovate tutte le informazioni e i dettagli. Vi aspettiamo!</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 02 Sep 2023 16:03:00 GMT</pubDate>
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